HOME

CHI SIAMO
DOVE SIAMO

STATUTO

FOTO

COMMEMORAZIONI

COMUNICATI

CONTATTI

MUSSOLINI

STORIA RSI
GOVERNO RSI
FORZE ARMATE
MANIFESTO VERONA
I FRANCOBOLLI
I MANIFESTI
RITRATTI STORICI

IL CINEMA
IL TEATRO
LA STAMPA
LE FESTE
IL BROLETTO
RSI A NOVARA
VARIE
ALTRI PAESI

CLAMOR
A

 

 

 

 

 

 

      Il cinema tra passatempo e propaganda

In tempo di guerra, esistevano a Novara numerosi cinematografi, tra i quali: il cinema "Eldorado" e il cinema "Vittoria", in corso Vittorio Emanuele II (oggi corso Fratelli Rosselli); il cinema -teatro "Faraggiana", in corso della Vittoria; il cinema - arena "Lux" sull'Allea; il cinema "Radio" in via Regaldi e altri cinematografi collegati a circoli cattolici e oratori. Per iniziativa dell'Opera nazionale dopolavoro (OND) furono inoltre montati dei proiettori su alcuni autocarri, che trasportavano il cinema nelle zone periferiche extra-urbane e nelle campagne circostanti.
Vietati con la guerra i balli nei locali pubblici, il cinema divenne il divertimento prediletto dei giovani novaresi. Per tutta la durata del conflitto, nonostante l'anticipazione dell'orario degli spettacoli per via del coprifuoco, i cinematografi continuarono a funzionare, alternando film di evasione - anche di produzione americana, almeno nei primi tempi - ai cinegiornali dell'Istituto "Luce" e a documentari e lungometraggi di propaganda di produzione italo-tedesca.
A Novara, inoltre, il "Cineguf" e il "Cinegil", collegati al Gruppo universitario fascista (GUF) e alla Gioventù italiana del littorio (GIL), produssero anche filmati e documentari in proprio, di un certo valore artistico. Si pensi ad esempio, ai documentari girati da Italo Calvari il 20 luglio 1940 e il 22 giugno 1942: il primo, in occasione delle onoranze ai soldati della divisione "Sforzesca" al loro ritorno dal fronte greco-albanese; il secondo, per la partenza dei soldati della "Sforzesca" per il fronte russo.
Interessante, per la propaganda bellica, è anche il cortometraggio Cascinale, girato sempre con la regia di Calvari e la partecipazione di attori del gruppo filodrammatico della GIL, nel 1942. Il tema del filmato è la vita di una famiglia contadina con i figli in guerra e le emozioni suscitate, in questo contesto, dall'arrivo di una lettera dal fronte russo. Pur in presenza di toni retorici e propagandistici, il filmato è una descrizione realistica delle condizioni di una famiglia contadina in tempo di guerra.                   

 © Copyright