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I VERTICI E L'ORGANIZZAZIONE MILITARE
TERRITORIALE
Le formazioni armate della R.S.I. furono molte e multiformi. Ci furono corpi
militari che, come la Decima Flottiglia MAS di Borghese, all’atto
dell’armistizio dell’ 8 settembre 1943 non si sciolsero e decisero
immediatamente di continuare a combattere a fianco dei tedeschi “per l’onore
d’Italia”, ci furono tante formazioni volontarie che si costituirono
fin dai giorni immediatamente successivi all’ 8 settembre.
Alcune di queste formazioni ebbero carattere spiccatamente politico, come le
Brigate Nere e la Guardia Nazionale Repubblicana, ma altre e, in primis, le
quattro divisioni che costituirono il nerbo dell’esercito repubblicano,
furono, per scelta fortemente voluta dal Maresciallo Rodolfo Graziani,
Ministro della Guerra, apolitiche.
Ai vertici dell’organizzazione militare della R.S.I. stava il Ministero
della Difesa Nazionale che, dal 6 gennaio 1944 si chiamò Ministero delle
Forze Armate. Il Ministro, che fu il Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani,
deteneva anche la carica di Capo di Stato Maggiore Generale.
Il territorio della R.S.I. non occupato dal nemico fu organizzato, fin dal
Settembre 1943, in Comandi Militari Regionali (C.M.R.) e Comandi Militari
Provinciali (C.M.P.).
Ogni C.M.R. constava di un Comando, un Quartier Generale con una Delegazione
di Intendenza e una Compagnia (in alcuni casi un Battaglione) Regionale.
Ogni Provincia ebbe un C.M.P. con un proprio Quartier Generale, una
Compagnia (o un Battaglione) provinciale e il Distretto Militare.
Furono, infine, attivati (e rimasero attivi fino all’aprile 1945) tutti i
servizi necessari : le Scuole Ufficiali, il Servizio Artiglieria, il
Servizio Automobilistico, il Servizio Chimico, il Servizio di Commissariato,
il Servizio Genio, il Servizio Sanitario, il Servizio Trasporti, il Servizio
Veterinario.
Andiamo a elencare le forze armate alla
quale si deve la ripresa di tutti i servizi necessari che sono stati base
fondamentale della R.S.I.
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